Tre punti per una vittoria, uno per un pareggio, zero per una sconfitta: la parte semplice finisce qui. Quando due squadre chiudono a pari punti entrano in gioco criteri che decidono stagioni intere.
L’ordine dei criteri
In Serie A la parità in classifica si risolve nell’ordine seguente:
- Esiti degli scontri diretti fra le squadre interessate;
- Differenza reti negli scontri diretti;
- Differenza reti generale;
- Maggior numero di reti realizzate;
- Sorteggio, come ultima istanza.
Fa eccezione il caso più pesante: se due squadre arrivano prime a pari punti, il titolo si assegna con uno spareggio in gara unica. Lo stesso vale per l’ultimo posto valido per la salvezza.
Cosa vale ogni posizione
Le zone della classifica corrispondono a destinazioni europee diverse, con il numero di posti soggetto al ranking UEFA per nazione:
| Posizione | Conseguenza |
|---|---|
| 1ª–4ª | Fase campionato di UEFA Champions League |
| 5ª | UEFA Europa League |
| 6ª | UEFA Conference League (turni preliminari) |
| 18ª–20ª | Retrocessione in Serie B |
Il quadro può cambiare: la vincitrice della Coppa Italia ottiene un posto in Europa League, e se si è già qualificata attraverso il campionato il posto scorre alla squadra successiva in classifica. Anche i risultati delle italiane nelle coppe possono far guadagnare all’Italia un posto aggiuntivo in Champions.
Perché la differenza reti conta più di quanto sembri
Nelle stagioni recenti la differenza reti ha deciso più piazzamenti europei degli scontri diretti, semplicemente perché è il criterio che si applica quando le squadre a pari punti sono più di due e i confronti diretti non producono una gerarchia chiara.
È il motivo per cui i minuti finali di una gara già decisa non sono mai del tutto ininfluenti.
Puoi consultare la classifica aggiornata con l’indicazione delle zone e l’andamento delle ultime cinque giornate per ogni squadra.